Il Parco agricolo

Parco agricolo di PratoIl primo passo per la costituzione del “Parco agricolo di Prato” è stato fatto il 17 Luglio 2007, con un seminario dal titolo “Verso il Parco Agricolo della Piana di Prato”, organizzato da Enti locali, Associazioni di categoria e culturali, l’Università di Firenze con il Dipartimento di Urbanistica, la Circoscrizione Sud e soggetti singoli. Il seminario riprendeva un progetto integrato inserito nel Piano Territoriale di Coordinamento provinciale di Prato (Magnaghi 2003) e dette vita, alla sua conclusione, a un Protocollo di Intenti per il Parco Agricolo dell’area Pratese, all’inizio sottoscritto solo dai soggetti organizzatori dell’iniziativa e poi allargatosi ad altri soggetti, prevalentemente associativi.

Come si legge sul sito del Parco stesso, il Parco Agricolo di Prato non è un’area protetta ma un territorio ‘che si protegge’ attraverso un progetto ed un insieme di azioni ‘positive’.”

Sempre il sito del Parco spiega come questo “interessa il territorio agricolo comunale ma si pone in relazione con i più ampi sistemi provinciali e metropolitani. L’idea del Parco agricolo si sostanzia in uno Scenario strategico animato dal Forum per il Parco Agricolo una “visione di territorio” in continuo divenire, animata dalla progettualità degli attori locali, pubblici e privati, progressivamente coinvolti,

In questo senso il Parco agricolo è costituito:

  • Da un processo comunicativo continuo di interazione con la società locale e con la “territorialità attiva” che essa è in grado di esprimere;
  • Da un progetto di territorio che facendo leva sul patrimonio del sistema insediativo ed agro ambientale, e a partire dalla sulle sue criticità, sviluppa un disegno di rigenerazione del sistema agro ambientale e dell’insediamento di frangia urbana.

Il cuore dello scenario del Parco Agricolo è costituito dalla valorizzazione di una presenza agricola “multifunzionale” in grado di coniugare un rinnovato orientamento qualitativo delle produzioni con la fornitura di servizi e beni pubblici –ambiente, paesaggio, ricettività, didattica, benessere, tempo libero – retribuiti attraverso scambi di mercato ed incentivi pubblici e costitutivi di fonti di reddito integrative per l’impresa agricola.”

L’attività del Forum per il Parco Agricolo, fin dalla sua costituzione, è tesa – da un lato – a sostenere l’azione dei diversi attori coinvolti e l’attuazione di politiche pubbliche capaci di dare concretezza a questo progetto di valorizzazione territoriale, e – dall’altro –ad orientare e sensibilizzare la comunità locale sulle potenzialità dell’agricoltura peri-urbana, sul recupero e la valorizzazione della tradizione agricola del territorio pratese.

Per questo i principali temi progettuali dello scenario per il Parco Agricolo possono suddividersi secondo alcune direttrici fondamentali:

  • Il sostegno e riqualificazione della “matrice agro-ambientale”come pre-condizione per lo sviluppo e la promozione di un’agricoltura di qualità e per garantire la qualità anche dell’abitato e dell’insediamento umano, affrontando temi centrali come la tutela dell’acqua, dell’aria, del suolo; le connessioni verdi; la tutela del paesaggio; la riqualificazione dei margini urbani, etc.;
  • Il sistema della cosiddetta “fruizione lenta” del territorio, delle sue caratteristiche e peculiarità: per ricostituire una “permeabilità” e una fruibilità del territorio agricolo, facendone conoscere in maniera più approfondita e diffusa le dotazioni – la rete sentieristica, le piste ciclabili, i punti sosta, le ippovie – e integrare queste ultime con un adeguato sistema di punti vendita e servizi delle imprese agricole;
  • Il sistema della nuova economia agro-ambientale, incentrato sulla presenza di aziende che, in maniera più o meno innovativa, si impegnano a rispondere, recuperando un rapporto “di filiera”, alla crescente domanda di “nuova ruralità” proveniente dalla città, ad esempio promuovendo la diffusione di prodotti e alimenti tipici e di qualità, offrendo opportunità per il tempo libero, attività didattiche, esperienze dirette in azienda, etc;
  • Il sistema della cultura, dell’innovazione agro-ambientale e della didattica che riguarda tutte quelle attività di servizio che vanno dalla formazione per la scuola primaria – attraverso le fattorie didattiche e gli orti scolastici –, alla ricerca e l’innovazione in campo agro-ambientale. Tutte attività che possono trovare un importante punto d’appoggio nelle strutture e negli edifici del “Parco delle Cascine Medicee di Tavola”.
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